Curata da Ermanno Tedeschi, la mostra-tributo a Calder, Joan Mitchell, Mark Rothko, Franz Kline, Paul Klee, Picasso, Monet e Michelangelo rappresenta l’ultima tappa del “Viaggio a colori nella fantasia” di Carla Chiusano. In occasione del vernissage sarà presentata in anteprima la nuova monografia dell’artista.
Curata da Paola Gribaudo e pubblicata da Gli Ori, il volume ripercorre i momenti salienti della sua carriera e approfondisce i temi e le opere che hanno segnato il suo percorso artistico più recente. Curata da Ermanno Tedeschi, l’esposizione è un elogio al Bello in senso ampio del termine, un omaggio alle opere iconiche e agli artisti che lei ama e che hanno ispirato la sua produzione. “La ricerca del Bello, per me, è sempre stata un punto di partenza e di
arrivo – commenta Carla Chiusano. Il tunnel del mio pensiero e della mia vita parte dal bello e termina nel bello”.
Come si può arricchire ciò che è già considerato un capolavoro dell’arte contemporanea?
L’artista non pretende di paragonarsi ai grandi maestri del passato, ma sceglie di entrare
in dialogo con loro attraverso lo sguardo di un leone, che dipinge nelle sue tele, apparentemente fuori contesto, ma caricandolo di significato evocativo e narrativo. In realtà, alter ego di Carla Chiusano, il leone diventa il nuovo “nucleo vitale” delle composizioni. La sua criniera si fonde visivamente con i colori e i tratti delle scene dei pittori omaggiati, quasi a simboleggiare una forza primordiale, divina e naturale, che unisce i due linguaggi pittorici. Nel mondo dell’artista il leone diventa specchio dell’animo umano: nei suoi occhi si riflettono emozioni, stati d’animo e stili di vita, ora intensi e
penetranti, ora fragili e profondi. È attraverso questo sguardo potente che l’artista cattura l’essenza dell’uomo e il suo posto nell’universo dell’arte, ribadendo con forza quanto l’espressione creativa sia per lei un’urgenza reale, viva, radicata nel presente più che in un ideale distante.
Galleria Immagini











